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Home page Home » Blog » Altro » Paid To Click (PTC): cosa sono e come si guadagna online
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Paid To Click (PTC): cosa sono e come si guadagna online

Creato da MoneyMakerLand Calendario 14 Maggio 2020 Come guadagnare online in 2020
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Tempo di letturaTempo di lettura: 9 mins
I
siti Paid To Click (conosciuti anche con l’abbreviazione PTC) sono piattaforme online dove gli utenti possono guadagnare denaro semplicemente visualizzando degli annunci pubblicitari di breve durata.
Dal punto di vista del marketing, i siti Paid To Click possono essere considerati come servizi di intermediazione tra inserzionisti e consumatori garantendo alle aziende visibilità attraverso una redistribuzione di parte del loro investimento pubblicitario verso l’utente finale che guarda l’annuncio.
La grande semplicità di utilizzo e la totale assenza di requisiti competenziali rendono i siti Paid To Click il modello di business attraverso il quale la maggior parte dei networkers iniziano la loro carriera di guadagno online.

Legislazione e sicurezza dei siti Paid To Click
Partiamo col dire che l’utilizzo dei vari siti Paid To Click è assolutamente legale e regolamentato da legislazioni nazionali (in Italia si fa riferimento all’art. 5 della L. 173 del 2005 in materia di schemi piramidali).
Il sito Paid To Click che deve ovviamente essere a norma con la legislazione nazionale, riceve un’indennità pecuniaria dall’azienda che viene poi suddivisa tra i vari utenti che svolgono l’operazione richiesta, ad eccezione di una piccola percentuale che viene trattenuta dal sito per il servizio offerto.
Nonostante questa doverosa precisazione sulla legalità del servizio, è bene sottolineare come esistano comunque dei servizi Paid To Click fasulli che vengono definiti in gergo come “S**M”, siti volti a raggirare il cliente finale che non riceverà mai il denaro spettante.
Vi sono principalmente 2 tipologie di siti Paid To Click che sono “S**M”:
- siti affidabili che per qualsivoglia motivo si trovano in difficoltà nel pagare l’utente e sono costretti a chiudere (spesso si tratta di siti che subiscono azioni di hackeraggio o i cui account finanziari vengono bloccati).
- truffe vere e proprie dove gli utenti non riceveranno mai i propri guadagni.
Per evitare di incappare in questi siti “S**M” è bene affidarsi a servizi che aiutino gli utenti a valutare l’effettiva sicurezza di un sito Paid To Click, ma in generale è meglio diffidare da servizi che offrono compensi troppo elevati e che mostrano testimonianze o numeri gonfiati.

Caratteristiche e terminologie dei siti Paid To Click
Ogni piattaforma di Paid To Click ha le proprie caratteristiche tecniche, tuttavia si possono tracciare delle linee generali comuni a tutta la categoria PTC.
- ADS: in ogni sito ci sono diversi annunci pubblicitari da visualizzare che in genere non superano mai i 60” di durata;
- REFERRALS: in ogni sito è possibile creare una rete di amici (vediamo successivamente cosa significa) con il quale è possibile incrementare i guadagni derivanti dal sito;
- PAYOUT: indica il valore minimo da raggiungere prima di poter richiedere il prelievo dei propri guadagni.

Tipologie di Paid To Click
Sulla base di quanto affermato in precedenza, esistono delle differenze tra un servizio Paid To Click ed un altro che identificano diverse tipologie di PTC.
Per prima cosa è utile sottolineare come quasi tutti i siti Paid To Click offrono il sistema di referenza per poter guadagnare un compenso extra con l’invito di referrals (chiamati referrals diretti), ma alcuni siti PTC offrono anche l’opportunità di noleggiare come referrals gli utenti che si sono iscritti al servizio senza sponsor (questi referrals vengono chiamati rented).
Dopo aver anticipato la questione referrals che comunque vedremo dettagliatamente in seguito, possiamo prendere in esame un altro aspetto molto importante che differenzia tra di loro i vari siti Paid To Clic: la necessità di effettuare click giornalieri per beneficiare dei guadagni extra dei referrals. Molte PTC infatti richiedono un’attività costante dell’utente per mantenere attivi i guadagni derivanti dai click degli invitati, quindi si trova costretto ogni giorno ad accedere al servizio per completare le richieste minime per l’accreditamento.
I siti Paid To Click si differenziano anche per la tipologia di pubblicità da visualizzare:
- in alcuni siti è necessario cliccare un link di verifica al termine della visualizzazione dell’annuncio;
- in alcuni siti è necessario mantenere attiva la finestra per far scorrere il countdown.

Cosa sono i referrals e perché sono importanti nei Paid To Click
I siti Paid To Click basano la loro attività pubblicitaria su di un efficacissimo servizio di referrals marketing, ossia una sorta di passaparola digitale dove gli utenti ricevono un compenso extra quando una persona da loro invitata si iscrive ed utilizza il servizio PTC.
Tendenzialmente i siti Paid To Click offrono un compenso percentuale extra dei guadagni generati dai propri invitati (i cosiddetti referrals), cifra che generalmente si aggira intorno al 20%.
Supponendo che un utente A inviti l’utente B ad utilizzare il servizio e questo utente B guadagni 1 euro al giorno, l’utente A riceve un compenso extra di 0,20 € come compenso per aver sponsorizzato la PTC.
Ci teniamo a sottolineare come la percentuale di retribuzione extra non venga sottratta al referral (persona invitata), ma venga data come bonus extra come riconoscimento per l’attività di referral marketing.
Perché è così importante la figura del referral?
Onestamente avere una buona rete di referrals è il fulcro del guadagno stesso delle PTC. Solitamente con i siti di Paid To Click si guadagnano circa 0,1 € al giorno attraverso la visualizzazione personale degli annunci pubblicitari, ma avere un buon numero di referrals iscritti sotto la propria sponsorizzazione (un numero intorno ai 100 referrals) potrebbe garantire un guadagno di circa 10/12 volte maggiore della sola propria attività.

Come e quando pagano i siti Paid To Click
Come anticipato in precedenza i siti Paid To Click pagano i propri utenti al raggiungimento di una cifra minima definita payout.
I metodi di prelievo sono differenti e variano da PTC a PTC, ma in linea generale si sta osservando un graduale passaggio dai classici portafogli elettronici (come PayPal, Skrill, Payza) in favore di buoni spesa (Amazon, iTunes) e bitcoin.
Nel corso degli anni infatti il quotatissimo PayPal si sta allontanando da questo tipo di business per l’elevato numero di transazioni e relative controversie, mentre dal punto di vista fiscale le criptovalute e i buoni spesa sono gestibili in maniera più agevole.

Differenza tra Paid To Click (PTC) e Pay Per Click (PPC)
Molto spesso viene fatta confusione tra Paid To Click e Pay Per Click poiché ai meno esperti potrebbe suonare come la stessa forma di guadagno, ma in realtà si tratta di due forme di business completamente diverse.
Per quanto riguarda le PTC ne abbiamo discusso ampiamente in precedenza, mentre i servizi di Pay Per Click (PPC) sono piattaforme per guadagnare online che vengono utilizzati dai webmaster per monetizzare i loro blog/siti.
I siti Pay Per Click offrono un servizio pubblicitario dove le aziende investono del capitale per aumentare la loro visibilità digitale e i siti Pay Per Click redistribuiscono parte di tale investimento ai webmaster che generano il click sull’annuncio attraverso le loro piattaforme.
In pratica l’azienda A investe in pubblicità attraverso il sito PPC e l’utente B, prendendo il codice dal sito PPC, mostra gli annunci dell’azienda A nel proprio blog: il sito PPC offrirà un compenso all’utente B per ogni click che viene generato sull’annuncio dell’azienda A attraverso il blog dell’utente B.
Le differenze tra PTC e PPC sono quindi chiare:
- nelle PTC il click è volontario, mentre nelle PPC il click proviene dai visitatori esterni
- nelle PTC il click viene retribuito, mentre nelle PPC il guadagno viene assegnato al webmaster (non a chi clicca).

Limitazioni nei siti pubblicizzati nelle PTC
Utilizzare i siti Paid To Click è una forma di aumento traffico artificioso e pertanto la maggior parte dei servizi pubblicitari (i siti PPC accennati in precedenza) non ammettono una loro pubblicizzazione nei circuiti Paid To Click: attenzione infatti a chi utilizza i Paid To Click con Adsense perché si corre un forte rischio di ban.
E’ inoltre vietato inserire nei siti Paid To Click siti contenenti popup, redirects e malware.

Servizi alternativi simili ai siti Paid To Click
I primi siti Paid To Click sono nati nel lontanissimo 2007 e fu subito un successo planetario tanto che diversi programmatori hanno inventato servizi pubblicitari molto simili come paid to surf (S**Mbi visite), barre pubblicitarie e sondaggi.

I migliori siti Paid To Click Per accedere alla lista dei migliori siti Paid To Click clicca qui o sul pulsante sottostante.
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Commenti

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1
C
IND Chetna
• 15 Maggio 20, 05:10
Good one